Biella, 10 lug – Ritornano a Oropa le iniziative dedicate ai piemontesi nel mondo (e non solo) per continuare a dare voce e a raccontare storie sull’emigrazione, guardando in particolare ai giovani e al futuro. Parlare di emigrazione non è più solo raccontare una storia passata: i fenomeni migratori del XXI secolo, che coinvolgono soprattutto studiosi, imprenditori e giovani che hanno scelto di emigrare per seguire il sogno di avere un lavoro rapportato ai loro studi e alle loro capacità, sono argomenti di grande attualità. Nel mese di marzo, giovani imprenditori piemontesi hanno visitato il Santuario di Oropa nell’ambito del progetto Meet@Torino organizzato dalla Camera di Commercio di Torino; nel mese di giugno, giovani studenti che hanno vissuto un anno di studio all’estero grazie all’Associazione Intercultura, hanno portato la loro testimonianza. In occasione dell’Anno Nazionale del Cibo Italiano indetto dal MIBACT, la terza edizione della manifestazione dedicata agli italiani all’estero ritorna sabato 14 e domenica 15 luglio al Santuario di Oropa (Biella) con un incontro dedicato al cibo come veicolo della cultura italiana. Il cibo e, attraverso il cibo, lo stile di vita italiano si sono imposti nel mondo da molto tempo, già prima che la globalizzazione rendesse il mondo piccolo e il tempo ridotto. In quella diffusione di sapienza e di sapori i biellesi hanno fatto la loro parte. Hanno esportato alimenti e bevande prodotti a Biella e dintorni, hanno partecipato alle grandi esposizioni nazionali e universali presentando paste e vini, birre e biscotti ecc. Ma molti biellesi hanno esportato anche se stessi, migrando in ogni dove e portando laggiù o lassù i gusti della cucina italiana, e vivendo la grande avventura dell’emigrazione, tra successi e tragedie, spesso da dietro i fornelli o tra i tavoli di ristoranti famosi o nelle sale da pranzo di alberghi prestigiosi. Una storia tutta da scoprire che lega generazioni diverse e luoghi diversi a Biella e all’Italia. (BIG ITALY / SEGUE)