Roma, 12 lug –“Per quanto riguarda la situazione dell’Ente gestore di corsi e cultura italiana Coasit, in fase di presentazione del bilancio consuntivo 2017 il Consolato Generale a Londra ha rilevato alcune possibili irregolarità di carattere contabile, di cui ha tempestivamente informato il ministero degli Esteri – spiega la Farnesina nella risposta all’interrogazione -. Pur alla luce della proficua collaborazione esistente tra il Maeci e il Coasit sui corsi di lingua e cultura italiana, le irregolarità hanno reso sin dal principio evidente la necessità di un approfondimento rispetto alla rendicontazione da parte dell’Ente negli anni passati”. “Nel contempo, e a titolo precauzionale, si è resa necessaria la sospensione di ogni ulteriore erogazione a favore del Coasit – si legge ancora nella risposta del ministero degli Esteri -. Il Coasit ha quindi ritenuto di sospendere le attività didattiche il 21 maggio 2018, con circa tre settimane di anticipo rispetto alla scadenza naturale dei corsi. Peraltro, occorre rilevare come la sospensione anticipata delle attività, avvenuta a ridosso della conclusione dell’anno scolastico, non abbia inciso sulla possibilità, da parte degli alunni, di sostenere gli esami di fine anno previsti. Gli accertamenti in merito sono in corso e si rendono tanto più necessari in quanto tesi ad accertare la corretta rendicontazione dell’utilizzo di fondi pubblici, a tutela di tutti i soggetti coinvolti”. La Farnesina assicura poi che è “ferma intenzione intraprendere ogni misura atta a garantire la continuità delle attività didattiche nella circoscrizione di Londra” e annuncia che “al momento è allo studio la possibilità che un altro Ente scolastico assuma nei tempi più brevi possibili nuove attività in materia di corsi di lingua e cultura italiane, al fine di contenere il più possibile eventuali disagi a carico dell’utenza”. “Avremmo apprezzato dal Governo più concretezza in termini di soluzioni e relative tempistiche – risponde Ungaro -. È infatti necessario, oltre ad accertare eventualità irregolarità contabili, garantire stipendi per insegnanti e continuità didattica, ora sospesa, nella circoscrizione di Londra. Non è possibile pensare a una mancata ripresa delle attività di insegnamento della lingua italiana dopo la pausa estiva. Sono in ballo 200 corsi, il lavoro e i diritti retributivi di 52 insegnanti, le attese di circa 2000 famiglie, la formazione linguistica e culturale di 5000 studenti”. (Red)
