Roma, 16 lug – Perfettamente in tema con questa torrida estate, la luna Io (la più interna fra quelle regolari del sistema gioviano) è davvero il corpo vulcanicamente più attivo dell’intero Sistema solare. Di recente, infatti, i dati raccolti dalla sonda Juno della Nasa hanno confermato l’esistenza di un altro hot spot(punto vulcanico caldo, in italiano) sulla luna di Giove. Nello specifico, la scoperta è stata effettuata sfruttando la potenza di Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper), uno degli otto strumenti montati su Juno: finanziato dall’Agenzia spaziale italiana e realizzato da Leonardo-Finmeccanica, vede la responsabilità scientifica dell’Istituto nazionale di astrofisica.
Lo strumento italiano è stato progettato per studiare principalmente la dinamica e la chimica proprio delle aurore gioviane, ma gli esperti lo hanno puntato verso il polo Sud del satellite naturale del quinto pianeta del Sistema solare. Potrebbe trattarsi di «un vulcano (o una patera, simile ad una caldera), precedentemente sconosciuto sulla piccola luna di Giove», ha spiegato Alessandro Mura, ricercatore presso l’Inaf di Roma e vice responsabile dello strumento Jiram. I dati a infrarossi sono stati raccolti il 16 dicembre 2017, quando Juno era a circa 470 mila chilometri di distanza dalla luna Io. (BIG ITALY / SEGUE)