Roma, 17 lug – L’export verso la Cina guadagna nuove quote: se nel 2012 era di 680 milioni di euro, il 2017 si è chiuso con un valore delle esportazioni pari a 1 miliardo di euro. Il drago cinese sta correndo (+19,6% nel 2017): è la sesta destinazione – secondo l’Ufficio studi Anima – per l’export delle aziende della meccanica. Numeri importanti per le innovazioni italiane, soprattutto per quelle legate alla riduzione delle emissioni di Co2, alla gestione delle infrastrutture idriche e delle acque reflue, così come dei rifiuti. Crescono in particolare gli impianti termici (da 85 milioni di euro del 2016 a 160 milioni di euro nel 2017). La crescita decisa dell’export verso la Cina riflette la capacità economica del Paese. Laddove è possibile sviluppa un’industria propria, che erode quote di mercato alle nostre eccellenze, ma continua a ricercare tecnologia di alto profilo. Gli investimenti in tecnologie italiane sono tutt’altro che timidi. (BIG ITALY / Red)