Roma, 17 lug – “È poi doveroso menzionare l’intero continente africano che per l’Italia può certamente offrire enormi opportunità. Tutte le tecnologie ad esempio legate all’acqua, agricoltura, allevamenti, trasformazione alimentare, conservazione ma anche per le infrastrutture ed efficienza energetica, sono altamente richieste – continua Caprari -. L’Africa può rappresentare pertanto il fulcro di una rinnovata strategia di medio e lungo periodo, decisamente interessante e alla nostra portata. Questa macro area, composta da nazioni molto diversificate, al momento pare quasi affrancata da tematiche come sanzioni, nuovi dazi o embargo. Rimane il problema della gestione dei flussi finanziari. Tutto questo al netto del fatto che circa il 50% dell’export della meccanica italiana si dirige ancora tradizionalmente verso le maggiori economie europee. Quindi, nel focalizzare e aggiornare le nostre azioni di sviluppo commerciale, dovremo verificare meglio anche le possibilità che grandi paesi dell’Unione, come Germania, Francia, Spagna e Inghilterra (Brexit permettendo) offrono alle nostre eccellenze manifatturiere. Anche in Italia infine, vi sono note società specializzate in package tecnologici integrati che esportano molto, liete di avere a bordo ottimi componenti Made in Italy. Basta saper scegliere bene ed essere incisivi, spostando un poco il timone poiché gli spazi per crescere nel mondo ci sono”. (BIG ITALY / Red)