Roma, 18 lug – Una mostra di disegni e dipinti inediti per scoprire il lato meno noto del “padre” del Museo della Casa Fiorentina Antica al Museo di Palazzo Davanzati. “Omaggio a Elia Volpi pittore”, fino al 5 agosto, è un’occasione per scoprire un lato meno conosciuto dell’originale ed eclettico collezionista e antiquario (Colle Plinio, Città di Castello, 1858 – Firenze, 1938). A lui si deve l’intuizione, ardita quanto geniale, di restaurare l’antico Palazzo Davanzati di Firenze e di trasformarlo, nel 1910, in un museo privato dedicato a testimoniare, nonché a promuovere commercialmente, architettura, arredi e, più in generale, lo stile di una abitazione fiorentina tra Medioevo e Rinascimento. Della sua biografia si ricordano anche le grandi aste antiquarie organizzate negli Stati Uniti e l’instancabile, e spesso discussa, attività di mercante d’arte, precedute, negli anni a cavallo del secolo, dal lavoro di restauratore presso il “principe” degli antiquari, Stefano Bardini. Esiste però un Elia Volpi meno conosciuto che, durante e dopo la formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, si cimentò in una personale produzione artistica figurativa, dai primi anni Settanta all’inizio degli anni Novanta dell’Ottocento. I suoi disegni, recentemente acquisiti al patrimonio di Palazzo Davanzati, testimoniano lo studio dei maestri del Rinascimento italiano e, accanto ai nudi maschili, dimostrano le precoci capacità artistiche del giovane Volpi. (red)