Roma, 19 lug – Presentato a Roma il 17mo Rapporto Annuale della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile dal titolo “Il contributo della Cnesc alla realizzazione del Servizio Civile”. E’ stata questa la prima occasione pubblica, dall’insediamento del nuovo governo, per parlare di servizio civile, che vede 41.000 giovani in servizio. “In questi ultimi mesi ci sono state molte prese di posizione sul servizio civile. Quasi tutte senza nessun riferimento al servizio civile che c’è, alla riforma in essere e esplicite sulle condizioni concrete di attuazione. Uno sforzo in tal senso renderebbe più utile un confronto e farebbe capire alle organizzazioni gli obiettivi e il concorso a realizzarli” si legge in una nota. Nelle organizzazioni aderenti alla Cnesc stanno svolgendo il servizio civile quasi 16.000 giovani, ragazze e ragazzi, italiani e stranieri regolarmente residenti. In particolare i volontari avviati al servizio sono 12.505 in Italia e 518 all’estero. Sono 1.441 le persone retribuite presso ente e sedi locali, 7.023 le persone non retribuite presso ente e sedi locali. Oltre a questi si contano 24 responsabili, 1.398 formatori generali, 1.252 selettori e 488 esperti di monitoraggio. Operano in circa 7.000 realtà in larga parte di terzo settore. In totale, le sedi Cnesc accreditate sono 17.573. Di queste, 1.275 sono situate all’estero, gestite da 15 soci Cnesc. Le sedi gestite direttamente sono 2.807 in Italia e 330 all’estero. Le sedi Cnesc costituiscono il 30% di quelle accreditate in Italia ed il 64% di quelle all’estero. Si ricorda che “il mantenimento dell’attuale contingente richiede almeno 300 milioni anno, a cui si aggiungono i cofinanziamenti degli enti. L’obiettivo del precedente Governo era di arrivare a 100.000 giovani l’anno in servizio. Il governo Conte sta preparando la legge di stabilità 2019-2021. Quali sono gli obiettivi per il sc?”. (red)