Novara, 20 lug – “Riguardo alla ripartizione geografica – spiega il coordinatore della ricerca Marco Fortis, economista e vicepresidente della Fondazione Edison – nei primi tre mesi dell’anno si sono registrati una crescita del 7,5% dell’export diretto all’interno dell’Unione Europea e un’inversione di tendenza dell’export diretto verso i mercati extra-europei, che torna a flettere (-2,7%) dopo un 2017 in costante crescita. Le esportazioni di manufatti dirette verso i Paesi Ue, pari a 798 milioni di euro, rappresentano nel primo trimestre il 64,6% dell’export manifatturiero novarese, mentre quelle dirette verso i mercati extra-Ue, pari a 437 milioni di euro, equivalgono al 35,4%”. Quanto ai singoli mercati di sbocco, nel periodo gennaio-marzo 2018 il dato più evidente è la forte crescita dell’export verso la Russia (+104,9%), che entra a far parte della classifica dei primi dieci mercati di destinazione, collocandosi in decima posizione, al posto della Cina. Buona anche la crescita dell’export verso la Polonia (+22,5%) che si colloca al settimo posto nella classifica, superando i Paesi Bassi (+13,6%), che divengono ottavi. Le prime sei posizioni rimangono invece invariate rispetto ai trimestri precedenti: la Germania (+7,5%) si conferma il principale mercato di sbocco dell’export novarese di manufatti; la Francia (+1%) occupa saldamente la seconda posizione; la Svizzera, nonostante un calo del 15,3%, si conferma il terzo Paese di destinazione. In calo anche l’export verso gli Stati Uniti (-10,4%) e il Regno Unito (-1%) che si confermano rispettivamente quarti e quinto; la Spagna (+2%) conferma la sesta posizione e il Belgio (+18%) la nona. (BIG ITALY / SEGUE)