Roma, 23 lug – Tra i feriti gravi, gli uomini sono circa il 68%, le donne il 32%. Per gli uomini sono le età tra i 40 e i 59 anni quelle con le numerosità più alte (circa il 33% del totale). Per le donne le frequenze più elevate di casi sono, invece, in corrispondenza delle classi di età oltre i settant’anni (circa il 45% del totale). I giovani tra i 20 e 29 anni rappresentano, infine, circa l’11% del complesso dei feriti gravi, i bambini tra 0 e 9 anni l’1,4%. I tassi di lesività grave sulla popolazione residente fanno registrare un valore nazionale pari a 28,6 feriti gravi per 100mila abitanti (40,1 per gli uomini e 17,7 per le donne). La distribuzione dei tassi per età presenta valori molto elevati per le classi 70-79 e 80 anni e oltre, rispettivamente pari a 51,3 e 70,1 (feriti gravi per 100mila) per gli uomini e 36,9 e 49,7 per le donne. Per il genere maschile, un livello del tasso molto elevato si registra anche tra i giovani di 20-29 anni (46,0 per 100mila) e tra 50 e 59 anni (45,2). I 20-29enni risultano i più penalizzati anche considerando i feriti lievi e gravi nel loro complesso (806 feriti per 100mila). (PO / Red)