Lione, 1 ago – “Nella diversità percorsi di condivisione e solidarietà”. Sarà questo, il tema del convegno europeo promosso dalle Missioni Cattoliche Italiane di Germania, Svizzera, Benelux, Francia e Inghilterra, con la collaborazione della Fondazione Migrantes, Inas – Cisl (Istituto Nazionale Assistenza Sociale), Acli (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani) e Fai (Fondo Ambiente Italiano), che si svolgerà dal 15 al 21 settembre a Lione, in Francia. Obiettivo del convegno è quello di cercare di capire meglio cosa significa “stare in Europa, condividere una grammatica antropologica e lavorare insieme per il bene comune”. I promotori dell’iniziativa intendono “contribuire alla riflessione sui fenomeni economici, culturali e sociali che stanno vivendo in Europa le persone, le famiglie, le comunità. Crescono infatti – spiegano – l’emarginazione, la povertà, la disuguaglianza, l’ingiustizia”. Le questioni sociali e della cittadinanza – aggiungono – assumono, pertanto, “una nuova centralità, attraversate come sono dalle problematiche legate alla crescente mobilità, vecchia e nuova, che impatta con contesti interculturali e interreligiosi con cui occorre dialogare e confrontarsi”. “Una cosa è certa”, spiegano ancora i promotori dell’iniziativa: “chi oggi lavora nel sociale non può non ‘fare rete’ perché solo unendo le forze si può rendere efficace la propria azione di promozione della persona umana”. Il convegno di Lione si articola due momenti, uno formativo e l’altro convegnistico, ed è stato preceduto da una serie di incontri nazionali. Si rivolge agli operatori pastorali e sociali impegnati nelle comunità degli italiani all’estero, ai rappresentanti diplomatici e dell’associazionismo nonché alle autorità religiose e civili locali.
(Sis)