Ferrara, 4 ago – E’ l’unico aglio europeo ad aver ottenuto il riconoscimento Dop: si tratta del bulbo di Voghiera, in provincia di Ferrara, inconfondibile e bianchissimo. Secondo la tradizione previene il malocchio, scaccia i vampiri e, sminuzzato e inserito nel biberon, tiene sotto controllo i bambini anche al buio. La festa, capace di attirare ogni anno frotte di appassionati e di curiosi da tutta Italia, ritorna dall’ 8 al 10 agosto al castello di Belriguardo per la sua undicesima edizione. La Fiera dell’aglio è ormai diventata un appuntamento fisso, e lo scorso anno la certificazione Dop del prodotto le ha attribuito ancora più prestigio. E, se si considera che dei 450 mila quintali annui prodotti in Italia, ben 10 mila provengono da questo territorio, non c’è nulla di sorprendente in quello che può apparire un singolare culto dell’aglio. Per tre giorni, il bulbo indosserà abiti inconsueti, si presenterà sotto insospettabili spoglie, susciterà l’entusiasmo dei buongustai e dei sostenitori delle sue molteplici proprietà, sedendo sul trono del sovrano incontrastato. La fiera è in primo luogo una vetrina per il Consorzio dei produttori dell’aglio di Voghiera, che riunisce 37 aziende e collabora anche con gli istituti di ricerca dell’Università di Ferrara, e si dipana lungo le giornate tra appuntamenti golosi e divertimento. Sono previste degustazioni, giochi collettivi per ragazzi, sfide tra cuochi per la ricetta più appetitosa e l’emozionante “volo” su una mongolfiera del Ferrara Balloon Festival della treccia di aglio più lunga del mondo. A fare da sfondo, il Grande mercato dei sapori, testimone e cassaforte del lavoro di una terra che non lascia spazio ai complimenti e offre i propri frutti agli ospiti graditi di una festa collettiva.
(Cat)