Roma, 27 lug – “Prima spararono a una bimba rom, ma stavano solo provando la pistola. Poi a un operaio di Capo Verde, ma volevano sparare a un piccione. Prima del ‘ma’ c’è sempre una persona ferita gravemente e senza alcuna ragione. Sto con Mattarella, fermiamo la barbarie”. Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile. “Proprio questa mattina, infatti c’è stato un altro ferito per un’arma da fuoco. E ancora una volta è stato colpito un migrante. Quel che è accaduto a Cassola, nel vicentino, conferma quanto stiamo sostenendo da tempo con la campagna ‘Addio alle armi’: c’è uno sdoganamento totale del possesso di pistole e fucili, sull’onda della riforma della legittima difesa e di una campagna elettorale in cui era costante il riferimento alle armi. Qualcuno avvisi il ministro Salvini che siamo già al Far West ” aggiunge Civati. “Oltre al tragico caso della bimba rom ferita a Roma e questo di Cassola – conclude – nell’ultimo mese ci sono stati almeno cinque casi di proiettili, anche se solo ad aria compressa, esplosi verso migranti e richiedenti asilo. Bisogna contrastare la terribile congiuntura di razzismo e diffusione di armi”.(red)