Roma, 4 ago – Continua Bucchino: “Inoltre, come ha stabilito la Corte di Giustizia della Comunità Europea la discriminazione non attiene solo alle forme di discriminazione ‘diretta’ ma anche a tutte le forme di discriminazione ‘indiretta’. Proprio per evitare le forme di discriminazione occulta, il Regolamento CEE n. 1408/71 in materia di sicurezza sociale tiene conto, per quanto è necessario, dei periodi di occupazione o di residenza, compiuti nel territorio di ogni altro Stato membro, come se si trattasse di periodi compiuti nel proprio territorio. E qui casca l’asino. E l’asino è questa legge che vi accingete ad approvare con un ennesimo voto di fiducia che vuole colpire i rumeni, i bulgari, i polacchi, insomma i neocomunitari, introduce una normativa che non è applicabile ai cittadini comunitari, ma in pratica, solo ai cittadini extracomunitari e agli italiani emigrati o figli di emigrati, i quali non possono far valere i dieci anni di residenza in Italia. Stigmatizziamo con sdegno l’accanimento di questo Governo che toglie ai più poveri per dare ai ricchi (altro che Robin Hood) annuncio che ci batteremo alla ripresa autunnale della legislatura per modificare questa normativa indegna di questo Paese che penalizza senza giustificato motivo essere umani già diseredati solo per mostrare a una opinione pubblica sempre più cloroformizzata e cinica il volto falsamente rassicurante di uno Stato indifferente e dispotico”.
(Erg/Sis)