Roma, 31 lug – Proprio come i mitici e inafferrabili folletti dei boschi, chiamati “salvan” dagli abitanti delle Alpi Marittime, una isolatissima specie di piccoli coleotteri verdi della famiglia dei Nitidulidi era sfuggita per più di un secolo alle intense ricerche degli entomologi italiani e francesi. Quando ormai era data per estinta, lo scorso anno il team di ricercatori della Sapienza, coordinato da Paolo Audisio del Dipartimento di Biologia e biotecnologie “Charles Darwin”, ha ritrovato, durante una breve spedizione in una località delle Alpi Marittime sopra l’abitato di Palanfré, pochi esemplari dell’elusivo insetto Brassicogethes salvan. Qui i ricercatori hanno finalmente individuato anche la sua pianta ospite, la rara e subendemica Brassicacea Descurainia tanacetifolia. Il ritrovamento ha permesso ai ricercatori di studiare l’insetto anche a livello molecolare e approfondire importanti aspetti della sua ecologia, biogeografia e biologia della conservazione. I risultati della ricerca sono stati recentemente pubblicati in early view sulla rivista internazionale Insect Conservation and Diversity. Di color verde metallico scuro e di meno di 3 millimetri di lunghezza, la specie si muove molto lentamente nelle infiorescenze gialle della Descurainia e sembra essere presente solo in un tipo di ambiente particolare, ovvero ai margini umidi di piccoli bacini lacustri di altitudine delle Alpi Marittime con elevata qualità ambientale, dove venne ritrovata per la prima volta da un entomologo tedesco nel 1912. (BIG ITALY / SEGUE)