Milano, 1 ago – Con la mostra “Brasile. Il coltello nella carne” il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, prosegue l’esplorazione dei continenti sulle tracce dell’arte contemporanea, proponendo una selezione di 30 artisti brasiliani di diverse generazioni, attivi dagli anni Settanta in poi. Il titolo della mostra – ‘Il coltello nella carne’ (Navalha na Carne) – è quello di un’opera teatrale dello scrittore brasiliano Plínio Marcos, particolarmente attivo durante gli anni della dittatura militare brasiliana. La mostra – promossa dal Comune e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale – si dichiara così, sin dal titolo, in conflitto. Attraverso installazioni, fotografie, video e performance molti dei 30 artisti brasiliani invitati al PAC fanno riferimento a questo conflitto, che non ha un inizio e ancora meno una fine, è difficilmente riassumibile in parole e si traduce raramente in scontri fisici o battaglie. Non è un conflitto bellico, bensì sociale e, soprattutto, simbolico. Riunendo una serie di lavori realizzati in Brasile negli ultimi quarant’anni, la mostra rompe convenzioni e luoghi comuni senza pretendere di costituire un ritratto del paese o della sua scena artistica, ma piuttosto riflettendo sulla loro conflittualità: gli scontri, le violenze e i soprusi politici, sociali, razziali, ecologici e culturali. (BIG ITALY / Red)