Roma, 6 ago – “La decisione della presidenza dei gruppi di ritirare tutti gli ordini del giorno (tranne uno) presentati dai deputati della maggioranza allo scopo di accelerare il voto finale sulla manovra economica non ha consentito l’esame (e l’eventuale voto) dell’odg da noi sottoscritto nel quale si invitava il Governo (in qualità di azionista di Poste italiane spa) a valutare l’opportunità di esercitare l’azione di responsabilità – ai sensi degli articoli 2393 e seguenti del codice civile – nei confronti degli amministratori pro tempore della società ” dichiarano i deputati del PDL Giuliano Cazzola e Aldo Di Biagio che annunciano: “nel pomeriggio di ieri abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro Giulio Tremonti, riservandoci ulteriori iniziative alla ripresa dei lavori della Camera. Non può più essere consentito, infatti, a manager, retribuiti profumatamente – precisano i due parlamentari – di commettere errori tanto evidenti e ripetuti nel tempo, in nome di logiche e prassi spesso clientelari, nella gestione dei rapporti a termine: errori che hanno messo in grave difficoltà l’azienda (ora soffocata da un contenzioso con effetti economici devastanti) e costretto il Governo ad assumere – per apprezzabile senso di responsabilità – provvedimenti con carattere di emergenza”. Nel testo dell’interrogazione, Cazzola e Di Biagio chiedono di sapere se Tremonti “non intenda promuovere (ed in caso contrario perché) l’azione di responsabilità ai sensi degli articoli 2393 e seguenti del codice civile, nei confronti degli amministratori in carica pro-tempore (al verificarsi dei fatti contestati) della Società Poste Italiane Spa e, valutare altresì , ove fosse intervenuta la decorrenza dei termini per l’esercizio di dette azioni, le eventuali responsabilità degli organi di vigilanza e controllo nel caso in cui non fossero intervenuti secondo i compiti di legge”.
(Sis)