Roma, 3 ago – Il razzismo è “una sottile e pericolosa arma ideologica studiata per orientare le opinioni – sottolinea ancora il ministro per la Famiglia -. Tutte le prime pagine dei giornali, montando il caso ad arte, hanno puntato il dito contro la preoccupante ondata di razzismo, per scoprire, in una tragica parodia, che non ce n’era neanche l’ombra. Se c’è quindi un razzismo, oggi, è in primis quello utilizzato dal circuito mainstream contro gli italiani”. La ragione? Secondo Fontana “un popolo che non la pensa tutto alla stessa maniera e che è consapevole e cosciente della propria identità e della propria storia fa paura ai globalisti, perché non è strumentalizzabile”. Insorge l’opposizione: “E ora è arrivato il ministro Fontana che propone di abolire la legge Mancino – sottolinea Matteo Orfini, presidente del Pd -. Perché a questo governo fascisti e razzisti evidentemente piacciono. Perché di questo governo razzisti e fascisti evidentemente sono parte”. “Di retorico qui ci sono solo le parole del ministro Fontana, che le spara sempre più grosse per farsi notare – afferma il senatore del Pd Edoardo Patriarca -. La legge Mancino la difenderemo con i denti, perché giustamente punisce qualsiasi forma di odio. L’ideologia permea tutto il ragionamento di Fontana. Basta con chi nega che in Italia stiamo raggiungendo livelli preoccupanti sul fronte dell’intolleranza. Le aggressioni di questi giorni ci dicono che sta crescendo l’odio verso chi è differente dalla maggioranza”. (PO / SEGUE)