Venezia, 3 ago – “Confindustria ha calcolato che ogni anno l’Italia perde 14 mld di Pil a causa della ‘fuga’ all’estero di studenti e laureati – commenta Donazzan – Con questo bando vogliamo provare a dare segnali di inversione a e contrastare il basso assorbimento di lavoratori qualificati da parte delle piccole e medie imprese, come pure la difficoltà delle università a incentivare brevetti e creazioni di start up. L’obiettivo ultimo è garantire idee, competenze e professionalità al Veneto del futuro, fornendo un po’ di ‘carburante’ alle scommesse sul futuro che nascono in terra veneta o che potranno nascere da occasioni di incontro, scambio e condivisione con progetti ed esperienze estere. Basti pensare all’industria culturale, che da sola rappresenta oltre il 6 per cento del prodotto interno lordo, e che può rappresentare un terreno fertile per generare idee innovative e nuove imprese ad alto valore aggiunto soprattutto per capitale umano”.
(PO / red)