Roma, 6 ago – Sulle grandi opere M5S e Lega troveranno la quadra: è la convinzione espressa dal vicepremier Luigi Di Maio, che ai microfoni di Agorà su Rai3 ha fatto il punto sui nodi cruciali dell’azione di governo. “Noi siamo due forze politiche che hanno tante cose in comune e tante altre su cui non vanno d’accordo. Troveremo un accordo su tutto, come l’abbiamo fatto”. Dalla Tav Torino-Lione alla Tap (proprio sul Gasdotto Trans-Adriatico c’è stato ieri il botta e risposta tra il ministro del Sud Barbara Lezzi e il vicepremier Matteo Salvini) all’interno dell’esecutivo le posizioni divergono. Di Maio specifica oggi la posizione dei pentastellati, ribadendo le perplessità sulla Tav. “Noi non abbiamo come Cinque Stelle un pregiudizio sulle grandi opere. Ci sono soldi che si spendono per fare opere e opere che si fanno per spendere soldi. In un paese in cui, quando i cittadini si muovono nelle periferie del nord e del sud, non hanno gli autobus, non hanno le metropolitane, non hanno neanche le strade a volte, dire che dobbiamo spendere 10 miliardi per andare da Torino a Lione, quando non riusciamo ad andare da casa nostra a scuola di nostro figlio, secondo me è uno spreco”. (SEGUE)