Paludi (Cosenza), 6 ago – “Ripeteremo anche il Raduno dei ricercatori, docenti, formatori calabresi nel mondo – sottolinea Sommario – per noi questo è un punto di inizio e non di arrivo. Con molti di loro inizieremo, già da settembre, a lavorare per progetti che possano avere ricadute positive sul territorio nel quale siamo nati, in modo da restituire qualcosa ai luoghi oggi in via di abbandono che ci appartengono e che ci hanno reso così curiosi e così perseveranti nel raggiungere i nostri obiettivi e inseguire le nostre carriere tanto da costringere, come è avvenuto per molti, a partire e lasciare la Calabria alle spalle. Lo consideriamo un ritorno necessario e doveroso, anche se non sempre fisicamente inteso”. Tra le personalità presenti al raduno Giovanni Maria De Vita (Capo ufficio I, Direzione Generale Italiani all’Estero-Ministero degli Affari Esteri) che ha evidenziato come questa iniziativa “sia un’opportunità molto significativa per discutere di come recuperare la mobilità dei ricercatori italiani: c’è bisogno di decisioni politiche, di investimenti, di creare un tavolo che possa elaborare iniziative concrete basate sulle esperienze vissute dagli stessi ricercatori italiani, in questo caso soprattutto dai ricercatori calabresi”. (BIG ITALY/ red)