Roma, 8 ago – Guy Dinmore, corrispondente da Roma per il Financial Times, si concentra sull’impatto che la scomparsa di Andrea Pininfarina, amministratore delegato e presidente dell’azienda, avrà sul mercato: “Pininfarina, la compagnia che ha firmato il design di alcuni classici modelli di Ferrari e di Alfa Romeo, come la Ford Focus, sta mettendo in atto una ristrutturazione del capitale e del debito. La notizia della morte dell’ imprenditore ha alimentato ipotesi speculative sulla cessione della società da parte della famiglia e le azioni a Piazza Affari sono state sospese dopo un rialzo maggiore dell’ 11 per cento”. “Al suo apogeo – aggiunge il quotidiano economico – Pininfarina è stata immortalata in numerosi film, ad esempio con la Nash Healey che compare nella serie tv sulle avventure di Superman, e con la spider Alfa Romeo”. Il quotidiano argentino El Clarin scrive che “la notizia della sua scomparsa ha commosso profondamente gli italiani, perche’ Pininfarina era il simbolo delle migliori virtù di quest’ antica nazione. Un imprenditore serio, creativo, impegnato, famoso in tutto il mondo, dedito completamente alla sua azienda e alla sua famiglia, alla moglie Cristina e ai suoi tre figli”. Secondo il Clarin “era il brillante ereditiere della più grande dinastia di designer di carrozzerie automobilistiche, ma preferiva andare al lavoro con una semplice Vespa”. E prosegue: “Era soprattutto il simbolo della grande fantasia italiana applicata alle attività industriali, fattore che nel dopoguerra fu il pilastro del miracolo economico che vide l’Italia risalire dalle rovine del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale”. “Con gente come i Pininfarina – si aggiunge -, i capitani industriali italiani aiutarono l’Italia al salto verso una nazione democratica prosperosa, ricca e con grande capacità di esportazione, che vide trionfare nel mondo il made in Italy”.
(Cat)