Roma, 9 ago – Il momento migliore è nelle ore più tarde della notte, dalla mezzanotte fino al mattino presto. Perna consiglia di “aspettare almeno le 22, perché il cielo sia più buio specie dopo il tramonto della Luna, e il radiante cominci ad alzarsi sull’orizzonte. Per chi non teme il sonno e l’umidità, le Perseidi saranno osservabili praticamente fino all’alba”. Dove guardare? “Il ‘radiante’ delle Perseidi, ovvero il punto del cielo dal quale queste meteore sembrano provenire, è situato nella costellazione del Perseo (da cui il nome dello sciame), che sarà basso sull’orizzonte in direzione nord-est nella prima parte della serata, e poi via via sempre più alto – aggiunge Perna -. Ma le meteore più luminose saranno visibili a una certa distanza dal radiante: probabilmente il modo migliore per osservare le Perseidi è guardare in alto verso lo zenit, proprio sopra le nostre teste”. Ma non è necessario guardare esattamente in quella direzione per vedere le stelle cadenti: potete guardare ovunque ed essere semplicemente fortunati. Giusto per orientarsi meglio, si consiglia di scaricare sul vostro smartphone una delle tante app per l’osservazione amatoriale delle stelle: si tratta di vere e proprie mappe stellari a portata di click, che vi possono aiutare a orientarvi nel cielo senza difficoltà. Come ad esempio Sky map per i sistemi Android e Night sky per iOS, ma ce ne sono a centinaia, quasi tutte gratuite. L’esperto Inaf suggerisce anche che “con pochi euro possiamo accedere a Star Walk 2, probabilmente una fra le migliori app disponibile sul mercato (ne esiste comunque anche una versione gratuita, con funzionalità limitate)”. (SEGUE)