Roma, 10 ago – La maggior parte dei venezuelani che entrano in Ecuador continua il proprio viaggio verso il Perù e il Cile. Sono circa il 20 per cento, tuttavia, quelli che rimangono nel paese, tanto che in circa settemila hanno chiesto asilo dal 2016. Il sistema di asilo gestito dal governo è sotto pressione. L’Ecuador ha anche offerto altre forme di permesso di soggiorno legale a decine di migliaia di venezuelani.
L’UNHCR sta intensificando la sua risposta per stabilire un piano di emergenza e le azioni necessarie per l’assistenza umanitaria. Sotto la guida del governo ecuadoriano, insieme all’Organizzazione internazionale per le Migrazioni (OIM), e in stretta collaborazione con il team ONU di stanza nel paese e dei partner delle ONG, l’UNHCR continuerà a rispondere alle esigenze immediate di protezione e assistenza provocate dall’afflusso di cittadini venezuelani. L’UNHCR ha rafforzato la sua presenza presso i principali valichi di frontiera nel nord e prevede di farlo nel sud del Paese; sta intensificando le sue capacità generali di risposta operativa e di emergenza; fornisce assistenza tecnica e sostiene il governo nel potenziare la procedura di determinazione dello status di rifugiato, la registrazione e altri meccanismi per offrire protezione; lavora per identificare i venezuelani vulnerabili così da poterli segnalare e assistere; e si assicura che richiedenti asilo, rifugiati e migranti abbiano una protezione effettiva e accesso ad altre informazioni vitali. (red)