Roma, 25 ago – “La Lega Nord, il partito populista, xenofobo e a volte anche separatista, che rappresenta la componente chiave della coalizione di governo di Silvio Berlusconi, ha proposto una norma per bloccare la costruzione di nuove moschee”. Lo scrive, senza rinunciare ad una nota di sarcasmo, il Financial Times: “Il progetto, che approderà in Parlamento la prossima settimana – si legge -, prevede che vi sia l’approvazione della Regione per poter edificare dei luoghi di culto islamici, nonché un referendum locale e l’obbligo di pronunciare il sermone in italiano. Le chance che il provvedimento passi sono poche, dal momento che va a scontrarsi con numerose norme costituzionali e con il mancato supporto degli altri alleati di governo”. “Solo l’ultracattolico Udc – sottolinea il quotidiano britannico – ha dimostrato un cauto sostegno all’iniziativa, ma più in generale – conclude il Financial Times, la legislazione anti-moschea riflette la preoccupazione dell’opinione pubblica italiana per la crescente presenza islamica sul territorio nazionale”.