Roma, 14 ago – Cresce il mercato del “ricordino”. Sono 18.298 le imprese attive nel settore del commercio di souvenir, per la metà in mano a donne. Un business da 700 milioni di euro. Prime in Italia per giro di affari Milano con 162 milioni (23% nazionale), Roma con 123 (18%), Venezia con 65 (9%), Firenze con 46 (7%), Napoli con 30 (oltre 4%), Torino con 24 (quasi 4%). I giovani pesano circa il 15% del totale e anche gli stranieri. Roma (1.639 imprese di souvenir, un decimo di tutta Italia) è prima nel Paese, seguita da Napoli (1.561) e da Milano (860). Quarta è Venezia con 697 attività e con le sue vetrerie e i merletti tipici ottiene la leadership negli oggetti di artigianato (166 imprese su 1.417 attive in Italia). Roma domina nel commercio di oggetti di culto (101 su 408 in Italia) e arredi sacri ed articoli religiosi (75 le attività dedicate su 495) mentre Napoli primeggia nella vendita di bomboniere (156 su 1.301 imprese italiane). Milano invece è prima per il commercio di oggetti d’arte (245 imprese su 1.781 attive a livello nazionale). I luoghi del buon ricordo: prime per souvenir in Italia con oltre 200 imprese. Roma, Napoli, Milano, Venezia, Palermo, Bari, Salerno, Torino, Lecce, Catania, Perugia, Firenze, Caserta, Messina, Rimini, Cosenza, Foggia, Genova, Bologna, Reggio Calabria, Brescia, Verona, Sassari. I luoghi del buon ricordo emergenti. Belluno (43 imprese, erano 36, + 19,40%), Gorizia (41 da 37, + 10,80%), Terni (55 da 50, + 10,00%), Ascoli Piceno (37 da 34, + 8,80%), Imperia (96 da 89, + 7,90%), Savona (126 da 117, + 7,70%), Fermo (32 da 30, + 6,70%), Rimini (269 da 253, + 6,30%), Modena (113 da 107, + 5,60%), Lecco (38 da 36, + 5,60%), Crotone (81 da 77, +5,20%), Reggio Emilia (85 da 81, + 4,90%). (SEGUE)