Treviso, 16 ago – Antonio Carpenè fu anche un grande “uomo di scienza”, che ha dedicato interamente la sua vita agli studi scientifici, alla ricerca empirica ed alle sperimentazioni tecniche sempre più innovative nel continuo intento di voler contribuire allo sviluppo della viticoltura e dell’enologia. Fu così che nel 1868 vennero gettate le basi di quella che – nascendo prima come la “Società Enologica Trevigiana” – rendono l’odierna Carpenè Malvolti la più longeva Casa Spumantistica Italiana, da cinque Generazioni sempre in mano alla medesima Famiglia. Antonio Carpenè, oggi sarebbe solo che fiero per aver dato avvio allo sviluppo del Territorio, che nel 1853 vantava solo 1 vigneto in Provincia di Treviso mentre oggi i terreni vitati occupano una superficie pari a circa 30.000 ettari, dalle cui uve si producono attualmente 92 milioni di bottiglie del Prosecco Superiore D.O.C.G. e 450 milioni di bottiglie del Prosecco D.O.C.. Il Prosecco, in quanto territorio ed in quanto vino spumante, oggi è divenuto la prima realtà della spumantistica a livello mondiale. (red)