Roma, 17 ago – Si precisa inoltre che “con l’istituto della concessione lo Stato demanda ad un soggetto terzo, concessionario, le competenze legate alla gestione e manutenzione dell’infrastruttura che vengono esercitate sulla base di una specifica organizzazione e con disponibilità di uomini e mezzi. Tale schema operativo prevede il trasferimento al concessionario di ogni onere connesso alla verifica dello stato dell’infrastruttura, come peraltro acclarato dall’articolo 14 del Codice della Strada”. Si aggiunge poi che “non corrisponde inoltre al vero che non siano state sollevate contestazioni di inadempimento ad Autostrade per l’Italia S.p.A. In particolare, l’ultima contestazione risale al 28 giugno 2018. La Società è stata destinataria, solo nel 2017, di 5 contestazioni di inadempimento. Avverso i provvedimenti assunti dalla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali sono attualmente pendenti 25 ricorsi attivati da Autostrade per l’Italia S.p.A”. (red)