Genova, 20 ago – Richiedono poco spazio e molto tempo libero: gli scacchi sono un gioco (o uno sport) ideale per il carcere e non certo solo per tali “qualità” ma per caratteristiche che li distinguono anche da altre competizioni da tavolo. Giocare in maniera costante allena a controllare l’impulsività, a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni ed insegna a raggiungere gli obiettivi rispettando le regole, senza prevaricazioni o scorciatoie. Di questo positivo effetto sul piano pedagogico è convinta Martha Lorena Fierro Baquero console dell’Ecuador a Genova, ma nota al popolo internazionale degli scacchisti (oltre un miliardo nel mondo) come medaglia d’oro ai Giochi della Mente di Pechino 2008, vicepresidente della FIDE (Fédération Internationale des Échecs) e componente dell’Accademia internazionale degli scacchi. In collaborazione con le direzioni degli istituti di Genova Marassi e di Genova Pontedecimo,la diplomatica ha organizzato corsi destinati ai detenuti delle sezioni maschili e femminile, tenuti da un gruppo di giovani maestri. Nella giornata conclusiva, in programma domani nell’istituto di Pontedecimo, sarà la stessa Martha Fierro a sfidare in simultanea i corsisti. (PO / SEGUE)