Roma, 21 ago – Il centro è diviso in diverse aree che consentono ai bambini di essere assistiti in base alle loro condizioni. La struttura ha un’unità di terapia intensiva, dove l’équipe di MSF stabilizza i pazienti più critici che richiedono un costante controllo medico. Sono troppo deboli per deglutire e vengono quindi alimentati attraverso un sondino che va dal naso allo stomaco. Alcuni ricevono assistenza respiratoria e liquidi per via endovenosa.
“Una volta stabilizzati e dopo che hanno riacquistato appetito, diamo loro alimenti terapeutici a base di latte, preparati da assistenti nutrizionisti, o pasta di arachidi. In parallelo, continuiamo a trattarli per eventuali altre malattie o complicazioni presenti” afferma Kighoma di MSF.
Da quando è stato aperto il centro due settimane fa, oltre 100 bambini sono stati ricoverati nel centro di Ndjari. Quando le loro condizioni migliorano e vengono dimessi, questi bambini devono continuare a casa il trattamento con cibo terapeutico pronto all’uso e fare controlli settimanali presso un centro sanitario, come parte di un programma medico-nutrizionale ambulatoriale. (SEGUE)