Milano, 29 ago – La tecnologia italiana per combattere il cancro attraverso gli acceleratori di particelle approda anche in Austria. E’ la tecnica di adroterapia messa a punto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal Cnao e dal Cern, che consentirà a migliaia di malati di tumore di curarsi in modo sicuro e efficace. E’ stato firmato infatti un accordo tra la società (di diritto privato ma interamente controllata dallo Stato austriaco) Ebg MedAustron GmbH da una parte e la fondazione Cnao e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dall’altro. Questo accordo porterà alla realizzazione di un centro di adroterapia per la cura dei tumori solidi a WienerNeustadt, in Austria. Questo centro sarà sostanzialmente simile a quello in costruzione a Pavia con la tecnologia messa a punta dai ricercatori italiani. Il centro lombardo è arrivato ora alla fase finale di installazione delle macchine acceleratrici e delle linee di terapia che condurranno il fascio di particelle verso il corpo dei pazienti. I primi test saranno realizzati alla fine dell’anno in corso. La struttura pavese, il cui costo si aggira attorno ai 100 milioni di euro, consentirà di trattare ogni anno circa 3000 pazienti affetti da tumori normalmente non trattabili con la radioterapia tradizionale. A Pavia saranno curati in particolare tumori dell’età pediatrica, della testa e del collo, primitivi e secondari del fegato e del polmone, del sistema nervoso centrale e paraspinali, sarcomi dei tessuti molli ed ossei e melanomi dell’occhio e delle mucose. In Europa esiste solo un altro centro come quelli in costruzione a Pavia e, ora, in Austria: si trova a Heidelberg, in Germania. (SEGUE)