Roma 27 ago – “Il professor Tria sembra più un ostaggio di un governo a trazione grillina che non un convinto partecipante a questa variegata congrega. A lui riserviamo rispetto personale ma francamente, nonostante ciò, esprimiamo forte perplessità per questo tentativo di raccattare risorse sui mercati internazionali. La perdita di credibilità dell’Italia sta facendo fuggire dal nostro Paese miliardi di investimenti esteri e si sta svolgendo una sorta di corsa a cercare fondi russi, cinesi o di altri Paesi. Rivolgersi alla Cina in questa maniera è un grave errore. E sorprende che, chi come noi ha contestato la concorrenza sleale del Paese Asiatico, condivida una politica di svendita alla Cina dell’Italia. Si può partire dal debito pubblico per poi trovarsi legati mani e piedi a un colosso che ha già fatto forti investimenti in Italia e che fa una concorrenza sleale al mondo occidentale perché non rispetta nessuna regola sociale, ambientale, di corretta concorrenza. Questa pesca delle occasioni del governo è molto pericolosa e sulla questione cinese si dovrà discutere in Parlamento, perché i rapporti economici devono essere basati sul rispetto reciproco. La Cina viola ogni regola della concorrenza leale e, in questo modo, distrugge attività produttive in Italia e in Occidente. Si pensi, per esempio, all’acciaio che arriva qui a prezzi competitivi proprio perché prodotto in condizioni assolutamente illegali. Tria-Marco Polo, al di là del rispetto personale che gli confermiamo, imbocca una strada sbagliata per cercare di salvare un governo che sta facendo gravi danni all’Italia”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI). (red)