Roma, 27 ago – Lynn Gumpert, direttore della Grey Art Gallery, dichiara: “Il cinema neorealista è molto apprezzato negli Stati Uniti e siamo molto lieti di far conoscere un altro lato di questo fenomeno culturale, portando questa importante mostra alla Grey che, come Museo d’arte universitario, si concentra su gruppi di lavoro sottorappresentati ma culturalmente rilevanti”. Il Department of Italian Studies della New York University ha messo a punto un programma di eventi collaterali che ha il suo fulcro alla Casa Italiana Zerilli – Marimò, dove verranno proiettati integralmente film del neorealismo, introdotti da poster e foto di scena originali, ma verranno organizzate anche tavole rotonde con eminenti docenti americani specializzati in cultura italiana. Il MET – The Metropolitan Museum of Art proporrà – dal 18 settembre 2018 a 15 gennaio 2019 nello spazio Johnson Galleries al secondo piano del museo -una selezione delle opere dei fotografi del dopoguerra italiano, recentemente acquisite per la collezione permanente. Fino ad oggi l’autorevole museo, che ha costruito una collezione fotografica enciclopedica di grande rilievo, non possedeva opere di autori italiani del ‘900. Come dichiara la curatrice del Department of Photography del MET, Beth Saunders: “Finora l’Italia nella nostra collezione era rappresentata da splendide stampe dei fotografi italiani dell’800 e da qualche sporadica incursione nel XX secolo. Ora abbiamo un corpus di un centinaio di opere, un nucleo su cui impostare una seria ricerca sulla produzione di immagini nel periodo del Neorealismo”. A chiudere il cerchio, molti degli stessi autori saranno in mostra alla Galleria Howard Greenberg, dal 13 settembre al 10 novembre, in una collettiva intitolata The New Beginning for Italian Photography, 1945-1965. Spunti e approcci diversi che nascono dalla mostra principale sul NeoRealismo alla Grey Art Gallery, dove si sviscerano le origini e i variegati sviluppi dell’uso della fotografia come strumento di comunicazione, prima al servizio del fascismo e poi al servizio della democratizzazione. (BIG ITALY / SEGUE)