Roma, 28 ago – “Ci sono tutti i presupposti per la revoca, poi realizzeremo la nazionalizzazione, “pensiamo a un nuovo soggetto ad hoc che gestisca quelle strade. Bisogna scegliere tra un modello statale o un altro composto da più soggetti regionali. Ci stiamo lavorando”. Lo afferma il ministro del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio, in una intervista al Il Fatto Quotidiano. Ci sarà anche un commissario per la ricostruzione? “L’auspicio è che ci sia. Sceglierà il presidente Conte”. La nazionalizzazione può scoraggiare gli investitori esteri? “Gli investitori vengono scoraggiati da contratti come quello fatto per Autostrade, colmo di privilegi. Loro chiedono concorrenza vera. E comunque per me la nazionalizzazione non è una religione: per altri settori valuteremo. In questo caso era una scelta obbligata: non potevamo riaffidarci a uno dei tre soggetti privati, Toto, Gavio o Benetton, perché avrebbe prevalso ancora la logica del profitto”. E delle migliaia di lavoratori di Autostrade che ne sarà? Quello non è un problema, per loro esiste la normativa sui passaggi di cantiere. Verranno tutelati”. (red)