Melbourne, 1 set – Mercoledì 27 agosto, presso il Grollo Theatre del Co.As.It., si è svolta un’importante iniziativa della Fondazione Di Vittorio della CGIL che ha portato in Australia, con il contributo del Patronato INCA, due momenti celebrativi importanti legati alle figure di Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Di Vittorio. Hanno partecipato all’iniziativa i professori Annita Garibaldi e Giuseppe Monsagrati e il responsabile esteri della Fondazione Di Vittorio, Antonio Bruzzese. Ecco il testo del saluto rivolto ai partecipanti da Marco Fedi, esponente del PD. “Garibaldi – uomo, liberatore e unificatore, uomo de l’unione, avremmo detto, per iscriverlo alla coalizione dei progressisti. Abbiamo bisogno di liberatori, di unificatori, di persone che siano esempi di moralità politica (e l’Italia ha sempre avuto personalità simboliche come Garibaldi, Gramsci, Di Vittorio, Berlinguer) ma soprattutto dobbiamo essere anche noi – ogni individuo capace di essere libero – a fare le scelte coraggiose nell’interesse comune, nell’interesse sociale, nell’interesse umano e nell’interesse dell’ambiente in cui viviamo. Nel 2007 abbiamo celebrato il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. L’Italia unita, democratica e repubblicana, l’Italia moderna, soffre però ancora di un male oscuro. Un malessere che ci blocca e rallenta, che rende possibile un Paese a due tempi, avanzato e arretrato, rapido e veloce: un Paese ancora profondamente diviso tra nord e sud e contrassegnato da profonde contraddizioni. L’unità dello Stato-Nazione, l’unificazione nazionale, con tutti i simboli che dovrebbero affermare ogni giorno la nostra identità comune, non è ancora patrimonio di tutti, non è ancora ricchezza condivisa, non è ancora un valore affermato in tutto il Paese”.
(SEGUE)