Melbourne, 1 set – “È legittima questa lettura pessimistica? È allarmante per il futuro dell’Italia che forze politiche presenti in Parlamento e nel Governo del Paese ci ricordino ogni giorno, con le loro azioni e parole, quanto credano poco nei simboli della democrazia e della repubblica? Dobbiamo preoccuparci quando queste forze ci propongono un Paese meno solidale, più protezionista, più diviso, più chiuso e arrogante? La preoccupazione è legittima: sono troppi i segnali che inducono a pensare che l’Italia berlusconiana e leghista possa davvero produrre effetti negativi e avere conseguenze permanenti. Le logiche invasive della paura e dell’emergenza, il presidio militare delle nostre città, le politiche discriminatorie nei confronti di immigrati e italiani all’estero, i tagli feroci alla spesa pubblica: in tutto questo non vi è solo legittima azione di governo che si riflette in passaggi parlamentari. In queste scelte, imposte a tappe forzate al Parlamento e raggiunte a colpi di decreti e di voti di fiducia, non si riesce a leggere un piano di riforme, non si percepisce una direzione, si scopre invece sempre più il tentativo di trasformare l’emergenza in motivazione politica, in ragione fondamentale per l’operato della maggioranza. Ed è in questo il rischio maggiore per l’Italia e la sua democrazia: un governo ed una maggioranza che facciano emergere, a tutti i livelli, il peggio del nostro essere italiani”.