Roma, 29 ago – Il bambino libanese di 2 anni, purtroppo deceduto sul volo di trasferimento da Beirut in Italia, era atteso a Fiumicino da un’ambulanza che lo avrebbe portato al Bambino Gesù di Roma per la sua presa in carico da parte dei medici dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede. Lo fa sapere l’ospedale, che spiega che il bimbo era affetto da iperossaluria primitiva, forma severa di una malattia metabolica rara nota come ossalosi (frequenza compresa tra 1 caso ogni 100.000 abitanti e 1 ogni 333.000), e caratterizzata dall’accumulo, in vari organi e tessuti, di ossalato di calcio. Il deposito di ossalato di calcio a livello renale comporta la formazione di calcoli che causano ostruzioni o infezioni delle vie urinarie e danno renale permanente, con necessità di dialisi. La sintomatologia delle forme più gravi comprende, oltre all’insufficienza renale, anche alterazioni delle ossa che possono compromettere la crescita staturale del bambino e favorire la comparsa di fratture per traumi di intensità minima. In questi casi, il percorso terapeutico prevede il doppio trapianto, contemporaneo o sequenziale, di fegato e rene: il trapianto del fegato permette di guarire il difetto metabolico, quello del rene di ripristinare la funzione renale.
(BIT ITALY / SEGUE)