Roma, 29 ago – “Alla vigilia del 53° anniversario della tragedia di Mattmark la Comunità italiana in Svizzera ricorda il sacrificio degli 88 operai morti sul versante svizzero delle alpi, e tra loro le 56 vittime italiane. Il sol pensiero a ritroso ci ripropone fotogrammi sbiaditi, ma per alcuni versi ancora attuali, di un periodo di grandi trasformazioni, che avrebbero contribuito a modellare la modernità”. Così in una nota il segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero Michele Schiavone. “Dal ricordo di quegli anni affiorano la piena occupazione nel mondo del lavoro, il contributo allo sviluppo economico e sociale, l’avanzamento della legislazione svizzera in termini di diritti, la valorizzazione delle culture presenti in questo piccolo Paese al centro dell’Europa e in particolare il difficile cammino dell’accoglienza, che con il tempo ne ha modificato abitudini e comportamenti civili e civici – continua Schiavone -. In quel ricordo è insita una parte della recente storia degli italiani in Svizzera, della storia del nostro paese e dei tratti caratterizzanti il fenomeno migratorio, che con virulenza ritornano ad alimentare il discorso pubblico nel nostro continente. Alle vittime di Mattmark e alle loro famiglie va il nostro più sincero sentimento di riconoscenza e gratitudine”. (SEGUE)