Roma, 30 ago – Il trend positivo è proseguito anche nel primo trimestre del 2018, grazie a un +7% delle esportazioni regionali rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente. Si sono riconfermati i settori che hanno performato meglio nel 2017, specialmente tessile e abbigliamento (+20,9%) e chimica (+18%). Ottimi risultati anche per prodotti in metallo (+12,2%), gomma e plastica (+9,1%) e alimentari e bevande (+7,3%). A riconfermarsi sono anche i primi mercati di destinazione, grazie all’aumento delle esportazioni verso Germania, Francia, Stati Uniti e Spagna. Oltre agli ottimi risultati delle esportazioni verso i principali mercati europei, l’export regionale potrà trovare buoni margini di crescita anche al di fuori delle destinazioni tradizionali. SACE SIMEST ha individuato, per ciascuno dei settori cardine dell’export regionale, diversi mercati emergenti che offriranno nei prossimi anni ottime opportunità alle imprese abruzzesi: le imprese operanti nel settore della meccanica strumentale potranno guardare ai mercati dell’area MENA, in particolare Arabia Saudita e Algeria; per gomma e plastica, buone potenzialità sono offerte da mercati europei in fase di sviluppo come Polonia e Romania, per i quali secondo le previsioni SACE SIMEST si attende nel 2018 una crescita rispettivamente dell’8,3% e del 6,8%. Altra destinazione europea da guardare con attenzione è la Repubblica Ceca, in particolare per i mezzi di trasporto, grazie all’impatto positivo sulla domanda di beni di investimento: nel Paese è attesa la crescita più rilevante tra le geografie europee emergenti (+8,1% nel 2018 e +7,1 medio annuo nel triennio successivo). Per lo stesso settore, un altro mercato appetibile sarà il Cile, dove l’export aumenterà a un ritmo del 5,9% nel 2018 e del 4,4% medio annuo nel periodo 2019-2021. Per il settore alimentari e bevande e per quello farmaceutico, invece, le imprese dovranno rivolgere lo sguardo verso mercati più avanzati, ovvero Stati Uniti e Asia, in particolare Giappone e Cina. (BIG ITALY / Red)