Molfetta, 3 set – Si è svolta con successo la 27a edizione del Convegno “Molfettesi nel mondo”. Anche quest’anno le delegazioni dell’Australia, Venezuela, Canada, Argentina e Stati Uniti d’America hanno portato la testimonianza del legame che gli italiani emigrati mantengono con la patria d’origine. Il covegno ha preso il via con l’intervento dei Onofrio Antonio Ragno, su: “L’emigrazione, risorsa vitale del paese. Emigranti illustri”. A dare le note dell’iniziativa una canzone di Eugenio Bennato. “se il nostro Paese – ha detto Onofrio – ha vissuto momenti di sviluppo, se la nostra città ha potuto in alcuni anni costruire un patrimonio di cultura e di opportunità, lo deve anche a questi nostri fratelli concittadini, che hanno avuto il coraggio della sfida e, pur rimanendo innamorati delle proprie tradizioni locali, hanno voluto affrontare processi molto complessi per imparare a costruire il futuro”. Nel corso dei lavori si è ricordata la nascita nel 1918 dell’Unione progressiva di mutuo soccorso fondata da molfettesi ad Hoboken. Una associazione che diventò il punto di riferimento di tutti gli emigranti negli Stati Uniti, dove sono stati accolti anche Gaetano Salvemini e Edoardo Germano e tanti altri molfettesi illustri e non. Gli onori di casa sono stati fatti dal segretario dell’Associazione “Molfettesi nel mondo”, Luigi Bisceglie, che ha ricordato come “il convegno rappresenta un’occasione per ritrovare quella “molfettesità” che ci unisce e ci distingue quando siamo all’estero specialmente nell’ascoltare e nel sentire parlare il nostro dialetto”. Lo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Carro dei Comici “Ab-uli-via – Canto di un pensiero non potato” di e con Francesco Tammacco, per la regia di Matilde Bonaccia, ha chiuso la giornata. (Sab)