Chicago, 3 set – Mentre si attende la prestigiosa inaugurazione del Museo, è già stato accolto dal pubblico americano, al pari di una rockstar, il 67enne direttore d’orchestra Riccardo Muti, giunto a Chicago il 2 giugno scorso per firmare il contratto che lo vedrà, tra il 2010 e il 2015, alla guida della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra (Cso), per una cifra astronomica che si aggira intorno ai 2,3 milioni di dollari all’anno. Una somma che, secondo il “Chicago Tribute”, la Filarmonica di New York non sarebbe stata in grado di offrirgli. Muti ha liquidato le polemiche spiegando che tra lui e l’orchestra non ci sono solo i soldi, ma una vera e propria “chemistry”, una grande passione fisica. Anche se il contratto di Muti inizierà ufficialmente nel 2010, il direttore sarà a Chicago nel gennaio 2009 per un battesimo musicale con una delle opere più avvincenti di Giuseppe Verdi, il “Requiem”.
(Cld/Sis)