Roma, 3 set – “Rimpatrieremo 500mila migranti! annunciava il ministro degli Interni. Nei primi tre mesi di feste e comizi, i rimpatri sono diminuiti del 30%” scrive su Twitter l’ex premier Paolo Gentiloni. Dal canto suo, Salvini ribadisce la bontà della sua linea a Radio 24: “L’anno scorso al 3 settembre erano sbarcate 100mila persone, quest’anno siamo a 19mila. Le Ong sono sparite, sarà fortuna. . . Per me qualcosa s’è fatto”. Intanto, a tre anni dalla pubblicazione delle scioccanti immagini del corpo senza vita di Alan Kurdi, il bambino siriano ritrovato su una spiaggia turca, un nuovo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) rivela come il rischio di morte durante le traversate del Mediterraneo sia diventato ancora più elevato. Il nuovo rapporto “Desperate Journeys” rivela che, nel corso del 2018, fino ad oggi, oltre 1.600 persone hanno perso la vita o risultano disperse nel tentativo di raggiungere l’Europa. Il rapporto evidenzia che a fronte di un calo nel numero totale di persone che arrivano in Europa, si registra un drastico aumento del tasso di mortalità, in particolare tra coloro che affrontano la traversata del Mediterraneo. Si calcola che tra gennaio e luglio 2018, nel Mediterraneo centrale abbia perso la vita o risulti dispersa una persona su 18, in confronto a una su 42 nello stesso periodo del 2017. (Roc)