Tripoli, 3 set – Fino a ieri l’ambasciata italiana a Tripoli era rimasta aperta, ma oggi si avvicinano i combattimenti, e gli italiani presenti a Tripoli sono stati evacuati. Secondo Pierferdinando Casini “ciò che sta succedendo in Libia in queste ore è il frutto perverso delle divisioni europee. Dietro ad ogni tribù e ad ogni fazione si muovono potenze estere e, purtroppo, anche paesi europei che hanno una doppia posizione: quella di facciata a sostegno del governo Sarraj e quella reale a sostegno di Haftar e di altri attori regionali. Le responsabilità della Francia sono evidenti e l’Europa è chiamata a dare una prova della sua esistenza. Il caos libico è solo il primo esempio di ciò che ci può accadere in un mondo globale se l’Europa non esiste o agisce in ordine sparso”. Anche secondo Erasmo Palazzotto, di Leu, “ciò che sta accadendo in Libia rappresenta il fallimento della politica estera italiana in quel Paese e nel Mediterraneo. L’Italia si è mossa in una polveriera con una torcia in mano e questo è il risultato. Dare la colpa alla Francia serve solo a fuggire dalle proprie responsabilità”.
(Sis)