Venezia, 4 set – Arriva direttamente dal vulcano islandese Laki la terra che quest’anno è inserita nel trofeo del Green Drop Award, il premio assegnato al film più ecologista tra le pellicole in concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Promotrice dell’iniziativa, la Ong Green Cross Italia, filiale del network fondato da Mikhail Gorbaciov, che per la settima volta sbarca al Lido per testimoniare il ruolo fondamentale del cinema per la difesa dell’ambiente. Ad assegnare il premio collaterale una giuria composta da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni, della scienza che si sono distinte per il loro impegno ecologista e per la pace fra i popoli, presieduta per l’edizione 2018 dall’attore Paolo Conticini. «Il cinema e le arti sono mezzi straordinari per raggiungere il grande pubblico e spiegare l’importanza dei temi ambientali – dichiara Conticini -. Il Green Drop Award svolge questo ruolo e chiede a ciascuno di noi di fare la sua parte con azioni, comportamenti, scelte». La cerimonia di premiazione è in programma il 7 settembre, alle ore 15, negli spazi della Fondazione Ente dello Spettacolo, presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. Ma a quale film andrà il premio? «La lista delle opere in concorso è impegnativa – conclude il direttore del Green Drop Award Marco Gisotti – e come ogni anno ci aspettiamo una scelta al fotofinish, anche perché ormai la questione ambientale è diventata un tema trasversale nella cinematografia internazionale. Così non è strano trovare echi, riferimenti o legami espliciti in film che parlano di cow-boy, allunaggi o samurai. L’importante è che il nostro premio sia una testimonianza da portare per il mondo attraverso la settima arte, per ricordare che non è più il tempo del pessimismo ma quello dell’azione». (SEGUE)