Roma, 4 set – La Commissione però non controlla la caccia alle balene in questa regione, mentre qualsiasi Paese membro dell’IWC può ottenere un permesso speciale per questa caccia crudele, assurda e anacronistica. Il 31 marzo 2014 la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito che il Giappone avrebbe dovuto revocare tutti i permessi esistenti per la “caccia a fini scientifici” in Antartide e astenersi dal concedere nuovi permessi. In risposta, il Giappone si è auto-rilasciato un nuovo permesso speciale chiamato NewRep-A che consente ogni anno, fino al 2027, l’uccisione di 333 balenottere minori antartiche. Il WWF è venuto a conoscenza di questa orrenda e ingiustificabile caccia alle balene realizzata dal Giappone nelle acque protette del Mare di Ross per ben 5 settimane, analizzando un documento del comitato scientifico dell’IWC. La mappa mostra l’attività di caccia alla balena perpetuata dalle baleniere giapponesi nella zona di protezione generale (GPZ) dell’area marina protetta, tra il 22 gennaio e il 28 febbraio 2018, appena due mesi dopo l’entrata in vigore dei vincoli di protezione. Un vero e proprio crudele smacco agli sforzi dei tanti paesi che si stanno impegnando per proteggere la fauna minacciata dell’Oceano Antartico. All’interno di questa zona tutte le attività di pesca sono limitate per proteggere gli habitat importanti per le specie di invertebrati, uccelli, pesci e mammiferi marini. I punti rossi mostrano le posizioni di avvistamento delle balenottere minori antartiche prima che venissero uccise. Le linee sono i percorsi di ricerca di tre baleniere giapponesi.