Roma, 4 set – Chris Johnson, il Senior Manager del WWF Antarctic Program ha detto: “Tutti immaginano che l’Area Marina Protetta del Mare di Ross goda di una protezione speciale e che nelle sue acque la straordinaria fauna artica venga protetta dall’impatto devastante dell’uomo. Le persone che in tutto il mondo hanno celebrato questo storico Santuario dell’Oceano non possono che rimanere sconvolte all’idea che all’interno dei suoi confini le balene vengano uccise. Solo l’International Whaling Commission (IWC) può cancellare la scappatoia (ovvero la caccia a fini scientifici) che permette ai balenieri di arpionare le balene in un’area protetta. È necessario che la Commissione per la Conservazione delle Specie Marine dell’Antartide (CCAMLR) assuma un ruolo più attivo al fianco dell’IWC e che intensifichi la sua azione per mettere fine a questo massacro. È assurdo che il Giappone possa entrare deliberatamente in un Santuario dell’Oceano e massacrare le balene” L’area marina protetta del Mare di Ross, una delle più ampie aree protette del mondo (1,55 milioni di chilometri quadrati) è stata creata dalla commissione CCAMLR nel 2016. Questa commissione è composta da 24 Stati membri, inclusi il Giappone e l’Unione Europea. L’Area protetta aiuta a garantire la protezione per migliaia di specie che popolano l’Oceano Antartico tra cui il krill, i pinguini imperatore, le foche di Weddel e diverse specie di cetacei tra cui le balenottere azzurre (il più grande animale del pianeta), le megattere, le orche e le balenottere minori.
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