Roma, 5 set – Spunti e appunti sulla presenza del treno nel cinema dell’emigrazione” è il suggestivo pezzo di Roberto Scanarotti, giornalista e già autore di “Treno e cinema-Percorsi Paralleli (Le Mani editore). “Il treno – ha scritto Scanarotti – è senza alcun dubbio uno dei principali fili conduttori del grande racconto dell’emigrazione. Dal momento in cui lo sviluppo della rete ferroviaria inizia a incidere in misura più marcata sulla storia sociale e industriale del Paese, diventa non solo l’unico mezzo di trasporto per partire, ma anche l’archivio virtuale di tante storie di speranza, di sacrificio, di sofferenza”. “Segni” ben marcati anche nella poesia. E’ davvero un “regalo” la voce di Joseph Tusiani che ha interpretato una delle sue poesie più amate, “M’ascolti tu, mia terra”. Poeta, latinista, traduttore raffinatissimo, Tusiani è autore di opere in inglese, italiano, latino e dialetto garganico. E’ definito il più grande latinista vivente. Prima degli interventi dei relatori, coordinati da Filippo Gaudenzi del Tg1, verrà proiettato un filmato che ripercorre un secolo di emigrazione. A sottolineare questo racconto, il commento musicale “Mondo Nuovo”, del compositore Stefano Vittozzi. I brani musicali di emigrazione che completano l’opera sono stati affidati alla vibrante interpretazione della cantante Francesca Muja.
(Sis)