Roma, 6 set – A proposito della Conferenza, che si terrà in Sicilia, “si terrà a novembre, per permettere lo svolgimento delle elezioni a dicembre come auspicato dall’Onu, qualora la situazione lo consentisse”. In audizione anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, per la quale “le posizioni dei due schieramenti non sembrano essere dovute a motivazioni politiche contro al Serraj, ma a un malcontento dovuto a situazioni economiche. La situazione dunque non è così grave come sembra, si tratta solo di richieste di coinvolgimento ufficiale nella gestione della sicurezza a Tripoli”. Ma il ministro avvisa: “Se la questione delle milizie non viene risolta, è inutile ogni tentativo di riconciliazione politica, perché qualunque nuovo governo sarebbe lo stesso nelle mani delle milizie. La stabilizzazione passa per l’uniformizzazione militare”. Lo dice il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in audizione alle commissioni riunite Difesa ed Esteri di Camera e Senato sulla situazione in Libia. Meno ottimista è l’ex ministro degli Esteri Emma Bonino: “Sono abbastanza pessimista, questa non mi sembra una tregua, al massimo una pausa. E non mi sembra che il governo passato sia stato spettatore: ha fatto molto, secondo me in negativo, ma sicuramente ha fatto molto”.
(PO / Sis)