Roma, 11 set – Il WWF Italia attraverso il Check-up dei parchi Nazionali e delle Aree Marine Protette ha scattato un’istantanea sullo stato di salute delle aree protette italiane. Il WWF chiede che i Parchi Nazionali e le Aree Marine Protette siano integrati in una Rete Ecologica Nazionale, che può avere il suo primo nucleo pilota nel Santuario Pelagos, una delle maggiori aree di tutela dei cetacei al mondo e la più grande aree protetta transnazionale (87,500 kmq), che risulta ancora di fatto incapace di dare una protezione adeguata ai mammiferi marini, soprattutto in termini di collisioni con grandi navi, e dove è fondamentale che si crei un network di aree protette marine e terrestri (a cominciare da quelle di Portofino, Cinque Terre, Bergeggi, Secche della Meloria, Isola dell’Asinara e dai parchi de La Maddalena e dell’Arcipelago toscano). (Red)