In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, annuncia corposi cambiamenti nella politica tariffaria per gli ingressi ai musei statali italiani. Per quanto riguarda le giornate gratuite “non solo non le aboliremo, ma le aumenteremo. Ma vorrei cominciare dalla novità più rilevante che riguarda i giovani. Dal 2019 tutti gli under 25, italiani e stranieri, pagheranno solo 2 euro di ingresso. Le nuove generazioni dovranno ereditare il nostro patrimonio culturale ed è doveroso metterle nelle condizioni di conoscerlo, amarlo, ritenerlo ‘proprio’. Un ingresso semplicemente gratuito sottrarrebbe una doverosa quota di responsabilità nella scelta. Ma questo strumento ci mette nelle condizioni di non impoverire gli introiti e di non sottrarre risorse ai nostri bilanci. L’idea è venuta dalla base, dai direttori dei musei. Ci sarà, naturalmente, una adeguata campagna di conoscenza dello strumento, di sensibilizzazione dei ragazzi, in Italia e all’estero”.
BONUS. Bonisoli spiega inoltre che il bonus di 500 euro per i 18enni “resterà e diventerà strutturale, non più incerto o rinnovabile in base agli annunci elettorali, com’è avvenuto in passato. Saranno apportati dei correttivi tra cui un’attenzione alle diverse fasce di reddito. Le risorse per il 2020, quando siamo arrivati noi, non c’erano. Chiederemo l’aiuto e il concorso delle industrie culturali, sollecitando sconti per chi usa quel bonus”. Il ministro sottolinea infine che le “giornate gratuite annuali diventeranno 20. Rimarranno gratuite le prime domeniche del mese nella bassa stagione turistica, diciamo da ottobre a marzo, quando minore è la pressione dei turisti stranieri. Poi ci sarà una intera settimana gratuita che servirà come lancio ideale della nuova stagione turistica: quest’anno sarà nel mese di marzo. Rivolgo qui un appello ai musei comunali e privati: spero vogliano allinearsi al calendario dei musei statali, per garantire un’offerta omogenea, nello spirito di un sistema-Paese che funzioni. Resteranno poi a disposizione dei singoli direttori dei musei altre 8 giornate gratuite che potranno decidere di utilizzare in base alle necessità e ai flussi turistici: anche suddividendo le giornate in fasce orarie. Prendiamo il Colosseo. Ha una massa d’urto enorme fino alle 15. Magari la direzione può studiare facilitazioni di ingresso per gli abitanti di Roma dalle 16 in poi. Oltre a queste misure strutturali, se servissero ulteriori giornate gratuite aggiuntive, per promuovere determinati siti o reti museali, si potrebbe pensare, in accordo con i direttori interessati, a un piano specifico di ampliamento”. (Red – 13 set)
