“Le soluzioni che ci attendiamo passano per la fine di una fase che potremmo definire demagogica e l’inizio di una nuova fase che potremmo chiamare pragmatica. Nel rispetto della stabilità dei conti ci sono molte cose che questo governo potrebbe fare per rilanciare l’economia a partire da un grande piano d’infrastrutture a sostegno della capacità competitiva delle imprese e a vantaggio di tutti i cittadini”. Lo afferma in un’intervista alla Stampa il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. “Non dobbiamo accettare scelte di politica economica che porterebbero alla paralisi del Paese – aggiunge Boccia – E nell’interesse del Paese siamo aperti a un confronto con il governo, anche serrato. Il nostro obiettivo non è far cadere questo esecutivo ma evitare che lo spread salga e incentivare la crescita. Se il governo vuole la felicità degli italiani deve investire sulla crescita. La politica deve riappropriarsi del suo primato: non può essere portavoce del popolo ma interprete degli interessi del Paese”.
GENOVA. In relazione alla vicenda del crollo del Ponte Morandi, il numero uno di Confindustria sottolinea che “Genova deve essere la svolta. Come abbiamo ribadito una volta di più, il ponte si deve fare presto e bene. Non possiamo più disinteressarci della questione temporale. Una cosa è fornire una soluzione entro un anno, un’altra è rinviare senza termine. La città ha bisogno di risposte rapide ed efficienti. Non vorremmo che a mettersi in mezzo fosse la politica. Occorre evitare conflitti tra istituzioni e il gioco pericoloso dei ricorsi. Se il Ponte non sarà pronto fra un anno sarà colpa di questo governo e non di altri”. (Red – 13 set)